Marco Martalar

Voglio stare nel bosco, non chiudermi in uno studio. Voglio respirare il silenzio della natura, ascoltare il legno, lasciarmi ispirare dalle radici, dal vento e dalle ferite del territorio. È lì che nascono le mie opere.

La mia filosofia

Camminando nei boschi dopo Vaia ho visto montagne ferite, alberi abbattuti, radici strappate dalla terra.
Quello che per molti era solo distruzione, per me è diventato memoria, materia e possibilità di rinascita.

Le mie opere nascono da lì: dal desiderio di restituire vita a ciò che sembrava perduto.

Ogni frammento di legno conserva una storia, un passaggio del tempo, una ferita della natura. Assemblando migliaia di pezzi costruisco figure che cercano di dialogare con il paesaggio e con le persone che lo attraversano.

Credo che l’arte possa aiutare a ricostruire un legame più profondo tra uomo e ambiente.
Non siamo separati dalla natura: ne facciamo parte.

Processo creativo

Ogni opera nasce da un confronto con il territorio che la ospiterà.
Il luogo non è mai uno sfondo: è parte integrante dell’opera stessa.

Dopo una fase iniziale di studio e progettazione, realizzo uno scheletro strutturale interno che sostiene la scultura. Inizia poi un lungo lavoro di ricerca e raccolta del materiale ligneo: radici, tronchi, rami e frammenti recuperati nei boschi.

La fase di assemblaggio richiede migliaia di interventi manuali. Ogni pezzo viene scelto e posizionato singolarmente per seguire linee, forme e movimento del soggetto.

È un processo lento, fisico e immersivo, in cui tecnica, istinto e materia naturale si incontrano.

Chi Sono

Sono cresciuto tra i boschi e le montagne dell’Altopiano di Asiago, un territorio che ancora oggi ispira ogni mia opera.
Lavoro con radici, tronchi spezzati e legno recuperato, trasformando materiali segnati dal tempo e dalla natura in sculture monumentali.

Dopo la tempesta Vaia il mio percorso artistico è cambiato profondamente: da quella distruzione è nata la volontà di ridare vita al bosco attraverso l’arte.

Le mie opere parlano di natura, resilienza e rinascita.
Ogni scultura nasce in relazione con il luogo che la ospita, cercando di diventare parte del paesaggio stesso.

primo step

disegno un bozzetto con le proporzioni

secondo step

riporto in proporzioni a terra il disegno

L'Arte di Vaia

Vaia è stata una tempesta che ha fatto cadere 9 milioni di metri cubi di legname in poche ore.

tempesta-vaia-1

terzo step

Costruisco lo scheletro

quarto step

assemblo i pezzi che ho cercato

Ridare valore

ogni pezzo che sarebbe scarto può avere nuova vita

Ogni pezzo è unico

ogni pezzo è diverso, un artiglio, un orbita, un orechcio

Ricerca dei pezzi di vaia

un'opera è composta da più di 2000 pezzi, selezionati per dare movimento all'opera simulando muscoli, orbite orecchie, artigli.

marco martalar raccoglie radici

Legni diversi

il faggio si sfibra, utile per capelli e criniera, il larice per il corpo

Abete Rosso

Vaia principalmente ha sradicato abete rosso

Puzzle

dopo aver raccolto molto materiale cerco il pezzo giusto

Struttura

Costruita l'impalcatura, continuo su e giù per costruire l'opera

Un aggiungere invece di togliere

le opere rispetto alla scultura sono un aggiungere invece di togliere, un pò come le opere in ferro

martalar-al-lavoro

Pezzi

oltre a legno le mie opere sono tenute assieme da molte viti

Occhio

Attraverso alcuni particolari cerco di dare espressività

OBIETTIVI DELLE MIE OPERE

Le mie opere oltre a stupore fantasia, vogliono far riflettere e sono un opportunità sotto vari punti di vista per i territori che le accolgono.

Turismo

Le mie opere portano persone in nuovi luoghi

Valorizzano

Sono simbolo di rinascità e ricostruzione.

Ambiente

Recupero e attenzione all'ambiente

Educazione

si può fare educazione ambientale

CONTATTAMI

vuoi avere un preventivo per una realizzazione di una mia opera?